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La Scarpinata Selvaggia: Camaldoli - Cotozzo

Bella scarpinata che parte dal Monastero di Camaldoli (813 m slm) fino all’Eremo (1103 m slm), per poi ritornare al punto di partenza.

Si inizia il percorso davanti al Museo della Forestale, a valle del ponte sul torrente Camaldoli, con una decisa salita lungo il sentiero “72”,
un’antica mulattiera acciottolata. Ai due bivi, che ben presto troviamo a 5 e 15 minuti circa, dobbiamo prendere ogni volta la sinistra.

Dopo circa un’ora di salita, intramezzata da pochi punti dove poter riprendere respiro, un viale di aceri ci annuncia la vicinanza del
Rifugio di Cotozzo (1114 m slm). La fatica è finita!

È un piccolo edificio in muratura, con fuori una fonte, da poco rimesso in sesto. È uno dei pochi bivacchi che le nostre foreste ci offrono,
per questo da usare e mantenere come il buon senso di un montanaro richiede.
Il Rifugio è anche il punto d’incrocio di due sentieri:
il ”72”, che in parte abbiamo già percorso e che da lì prosegue per Poggio Brogli, la Cavalla Pazza e Badia Prataglia;
il “70” che viene dalla Stradella e Serravalle e che da lì prosegue per l’Eremo e poi per Giochetto.
Sarà il “70”che continueremo a percorrere, a sinistra del Rifugio. Tra brevi saliscendi, si arriva a Prato ai Meli (1171 m slm), il punto più in
alto di questa escursione, dove curvando decisamente a destra, s’inizia una breve ma intensa discesa fino alla Fonte della Duchessa.

Da qui, in un quarto d’ora di strada pianeggiante, si arriva alla Provinciale asfaltata e, in discesa, approfittando delle scorciatoie boschive,
si arriva all’Eremo. Trovate le mura, subito sulla sinistra si scende per la “Corta” per il Monastero di Camaldoli.

Percorreremo la “Corta” per circa 300 m, si trova il laghetto Traversari, quindi lasciandolo a sinistra si imbocca il sentiero “68”.

Con percorso boschivo e tratti su asfalto, si arriva prima alle Tre Croci con i suoi abeti bianchi secolari, poi più in basso, alla cappella
di San Romualdo e alla Madonna della Neve, fino al viale che ci riporta a Camaldoli al Museo della Forestale, punto di arrivo.

Fanno da cornice al percorso tanti scenari incomparabili per la loro bellezza mozzafiato, come spesso troviamo nelle nostre foreste.
E’ una bella camminata da programmare in una mattinata primaverile, quando si sveglia la foglia, o autunnale, quando il rosso la colora.
Particolarmente spettacolare ed indimenticabile in caso di neve!

“L’amore ed il rispetto verso la foresta e la nostra valle deve essere il primo ed unico comandamento che dobbiamo rispettare”... buona passeggiata a tutti!

DATI SULL’ITINERARIO
Tutto il sentiero descritto è lungo circa 8,5 km ed è ben segnalato dalle indicazioni BiancoRosse del Club Alpino Italiano.
CONSIGLIATO l’uso di buoni scarponi, visto le pietraie che troviamo all'inizio ed alla fine del percorso.
Scarpinata di media-facile difficoltà, da fare in tutti e due i sensi, ma quello descritto è meno disarmante.
Si compie in tre ore e poco più, oltre le soste, ma anche in 2 ore e mezzo di buona lena e con l’asciutto!

 

Camaldoli-Cotozzo

Camaldoli-Cotozzo

Creato il: 02-02-2013 10:02:08

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