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Eremo della Casella - CasentinoCHITIGNANO
Località turistica sulle pendici dell’Alpe di Catenaia, anche nota per la presenza di sorgenti termali. La sua posizione permette un facile collegamento con le valli vicine, es. Valtiberina; in passato vi fiorì il contrabbando in specie di tabacco e polvere da sparo. Le prime notizie risalgono al 967 con l’istituzione del feudo di Chiusi, ai cui Conti appartenevano Compito, Sennina (Sarna) e appunto Clotiniano (Chitignano). I vescovi di Arezzo che vi esercitavano il loro potere, dettero ai signori di Chiusi il titolo di “Capitani”, pian piano modificato in “Cattani”. A causa delle potenti famiglie Casentinesi, Chiusi lentamente decadde, e nel 1261 Chitignano divenne residenza di campagna del vescovo Ubertini; alla sua morte, a Campaldino, vi furono cambiamenti al potere, nel 1383 uno dei discendenti chiese, come altri in Casentino, la protezione di Firenze. Gli Ubertini continuarono come “reggenti” fino alla soppressione della reggenza stessa da parte del granduca Pietro Leopoldo nel 1779.

L’EREMO DELLA CASELLA
È un’ incantevole costruzione in pietra che conserva il fascino di una storia secolare, in una posizione ove lo sguardo si perde, in silenzio, verso lontani orizzonti. Si racconta che S. Francesco, ormai malato, nel settembre 1224 vi si fermò nel suo viaggio verso Assisi; dopo un ultimo sguardo al “sacro monte” della Verna, commosso vi fece piantare una croce. Pochi anni dopo la sua morte, la comunità della zona vi costruì una cappella, ed in seguito un romitorio. Si ha la certezza della sua esistenza almeno dal 1522. Da allora l’Eremo fu abitato da vari romiti fino all’inizio del secolo scorso. Oltre la cappella, nella parte orientale vi sono alcune stanze adibite a rifugio, con spazi per soggiornare, tavoli e camini per il fuoco. Attrezzature interne ed esterne che permettono una piacevole sosta in un ambiente carico di spiritualità.

Nella foto: La Cappella dell'Eremo.

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