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Montemignaio: Paese, Castello e Pieve Romanica

Montemignaio in CasentinoIl paese è formato da gruppi di case distanti tra loro, con la parte alta tuttora chiamata "Castello", altri gruppi con la Pieve a mezza costa e in basso intorno al torrente.

Il nome, pare derivi da Mons Miliarius (qui c’era una pietra “Miliare” della strada che veniva da Reggello), e da quì passava la antica strada che, venendo da Firenze e Pelago, continuava per Castel S. Niccolò.
L’importanza di tale via, portò alla costruzione nel luogo di un Castello dominante la sottostante valle, noto come “Castel Leone”, che figura dal 1191 come dominio dei Guidi. Nel 1349 la crudeltà dell’ultimo discendente, Galeotto, portò alla ribellione molti dei castelli della zona tra cui Montemignaio.
Preso possesso dei castelli, gli abitanti si sottomisero ai fiorentini che costituirono la Podesteria della “Montagna Fiorentina”, con a capo Castel S. Niccolò e formata dalle comunità di Vado, Gargliano, Battifolle e appunto Montemignaio.

Oggi rimangono dei tratti di mura e il torrione che fungeva da torre campanaria. All’interno resti del palazzo e del cassero e più avanti, la chiesetta di S. Agata, con scolpito nello stipite sopra la porta il montone simbolo dell’arte della lana.

La Pieve romanica ebbe un importante ruolo nella zona. E’ nominata in documenti già nel 1103 e dipendeva come altre dell’alto Casentino dal vescovo di Fiesole. Ha similitudini con altre pievi vicine (Romena, Stia, Castel S. Niccolò) ed è probabile che vi avessero lavorato in parte le stesse maestranze.
Purtroppo, ci sono state aggiunte e rifacimenti che hanno tolto molto al suo aspetto originale. All’inizio del secolo scorso fu rifatta gran parte della facciata e dell’abside. Antica sembra la torre usata come campanile, almeno nella parte bassa.
All’interno ci sono colonne affrescate con pittura povera e altre con capitelli simili a quelli di Vado e Romena, seppure meno pregiati.

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