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Il nuovo Papa si è volutamente chiamare Francesco da S.Francesco d'Assisi.

Noi qui in Casentino abbiamo avuto l'onore e...la fortuna di avercelo come traccia indelebile della nostra storia.

papa francesco la verna casentino
La sua regola, quella dei francescani è votata all'umiltà, alla solidarietà verso i poveri, gli emarginati i deboli. Si professa con la questua francescana appunto, cioè  facendo e ricevendo la carità e con la tolleranza e  la pace dei popoli dichiarando così  le guerre inutili e dannose.

Un Santo unico al mondo.

Egli  parlava con gli animali mettendoli al pari delle altre creature del creato,  voleva bene alla terra e ne aveva  una visione ecologica, pura e naturale che ancora oggi, se ascoltata, sarebbe foriera di civiltà e rispetto per la natura che ci circonda  rendendo possibile la vita in tutto il mondo.

E' bellissimo che dopo secoli e secoli di cristianesimo e di pontificati, un Papa riprenda il cammino francescano, poiché Francesco, giunto sull'orlo della scomuica da parte della chiesa dell'epoca, si recò proprio dal Papa per ottenere la consacrazione del suo ordine e lo fece nell'incredulità di molti clericali e potenti di allora.
Ancora oggi, credenti e non credenti o appartenenti ad altre religioni, restano affascinati e colpiti spiritualmente da S. Francesco, un uomo, un Santo, un pilastro di pace etica e moralità per l'intera umanità.

 

San Francesco

San Francesco d'Assisi, nato Francesco Giovanni di Pietro Bernardone (Assisi, 26 settembre 1182 – Assisi, 3 ottobre 1226), è stato un religioso e poeta italiano.

Fondatore dell'ordine che da lui poi prese il nome, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Il 4 ottobre ne viene celebrata la memoria liturgica in tutta la Chiesa cattolica (festa in Italia; solennità per la Famiglia francescana). È stato proclamato, assieme a Santa Caterina da Siena, patrono principale d'Italia il 18 giugno 1939 da papa Pio XII.
santuario la verna san francesco
Conosciuto anche come "il poverello d'Assisi", la sua tomba è meta di pellegrinaggio per decine di migliaia di devoti ogni anno. La città di Assisi, a motivo del suo illustre cittadino, è assurta a simbolo di pace, soprattutto dopo aver ospitato i tre grandi incontri tra gli esponenti delle maggiori religioni del mondo, promossi da Giovanni Paolo II nel 1986 e nel 2002, e da Benedetto XVI nel 2011. Oggi, S. Francesco d'Assisi è uno dei santi più popolari e venerati del mondo.

Oltre all'opera spirituale, Francesco, grazie al Cantico delle creature, è riconosciuto come uno degli iniziatori della tradizione letteraria italiana.

Il cardinale Jorge Mario Bergoglio, eletto papa nel conclave del 2013, ha assunto il nome pontificale di Francesco in onore del santo di Assisi.

Fonte Wikipedia

 

 

La Verna San Francesco

 


Papa Francesco ha iniziato il suo cammino - La testimonianza di chi ieri gli era accanto

Come si sa in occasione della messa del suo insediamento, accanto a Papa Francesco c'erano i frati della Verna. Durante i sempre più frequenti miei pellegrinaggi fotografici sui contrafforti del monte Penna (presto se ne vedrà il risultato editato, almeno spero) ho avuto occasione di sostare di sera all'interno del convento.
Sul Quadrante (la piazza con La croce lignea, il pozzo e le due chiese) ho scattato alcune belle foto panoramiche impreziosite dalla neve e dalla luna piena e rosata. Momenti magici che difficilmente si dimenticano e di cui piccola testimonianza sono le immagini che accompagnano questo breve articolo.LA VERNA: Risalendo dalla grotta del Sasso Spicco
In quella circostanza ho conosciuto frate Marco Flore, un livornese d'origine sarda trapiantato alla Verna (chi ha buoni occhi e ingrandisce con un clic la foto con il Santuario e la luna, lo può vedere sotto il portico a sinistra). Sono bastate poche parole per riconoscere una sintonia tra noi e prometterci altri incontri.
Alla immediata vigilia dell'indimenticabile esperienza romana dei frati francescani de La Verna, ho chiesto a Marco di scrivere poche righe che raccontassero l'esperienza vissuta accanto al Santo Padre.
Quelle che pubblico di seguito sono le belle parole che ha scritto a me e mio tramite ai lettori di Arezzo Notizie.La Verna Marco
Sono ancora stordito per la bellissima esperienza vissuta oggi a Roma; essere vicini a Papa Francesco per la S. Messa di inizio del suo pontificato è stato un grande onore per noi frati della Verna. E' stato importante essere presenti, essere vicini al Papa, accompagnarlo con la preghiera, come lui ci ha chiesto, fargli sentire il nostro affetto. La Piazza San Pietro era più bella che mai, Roma ha indossato l'abito della festa, il sole ha illuminato una giornata storica che non dimenticheremo. Certo, fare il servizio all'altare ci ha permesso di vivere più da vicino questo momento, anche un po' dietro le quinte, assistendo ai grandi preparativi, ritrovandosi tra Cardinali, Vescovi, personalità e regalandoci grandi emozioni. La prima che mi viene in mente è stata porgere al Papa i paramenti liturgici, che ha indossato pregando, sotto lo sguardo della Pietà di Michelangelo; anche vedere da vicino il suo volto, quello di un uomo semplice ma forte, che con fede ha accettato di essere la nostra guida e pastore, con tutto il peso che comporta, e che già ci ha donato parole e gesti che ci riportano a riscoprire i valori del Vangelo che devono ispirare la nostra vita, quei valori che il mondo sembra non conoscere più.
Il mondo saluta con gioia Papa Francesco, noi siamo tornati pieni di gratitudine verso Dio e con una speranza nuova che mi auguro possa illuminare il cammino della Chiesa. Il Signore benedica e accompagni Papa Francesco.
Ti abbraccio
fr. Marco

Fonte ArezzoNotizie

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