Sei Qui: Home > Il Casentino > Santuario della Verna

Il Santuario della Verna

Volendo ripercorre l’ultimo tratto percorso da San Francesco per arrivare al luogo dove egli stesso fece costruire il romitorio, oggi Santuario della Verna, basta recarsi in località La Beccia, proprio ai piedi dello sperone roccioso, e avviarsi per  un’antica ed erta mulattiera lastricata.

Lungo questa mulattiera troviamo la "Cappella degli uccelli", eretta  nel  1602 proprio nel punto dove Francesco e i suoi compagni furono accolti da una miriade di uccelli in occasione della loro prima visita alla Verna.
In poco più di dieci minuti di cammino arriviamo all’antico ingresso ad arco.
Una volta varcato questo, ci troviamo nel piazzale del "Quadrante" da cui è possibile accedere a tutti i luoghi visitabili del Santuario.

Nel piazzale è presente una grande croce di legno, piantata nella roccia, oltrepassata la quale è possibile osservare il suggestivo panorama della valle del Casentino.
A sinistra si trova il pozzo della foresteria, una cisterna del XVI secolo. A destra  vediamo  la Basilica Maggiore, costruita tra il XIV e XVI sec., dove, alla base della torre campanaria,  è una meridiana che dà il nome di "quadrante" alla piazza. 
Sullo sfondo del piazzale la chiesetta di Santa Maria degli Angeli, il primo nucleo del convento, che è stata ristrutturata e ampliata dopo il 1250 ma che conserva della struttura primitiva soltanto la campana sul campaniletto a vela.
Dal piazzale della Meridiana si scende al Sasso Spicco, nascosta e buia spaccatura del monte dove un enorme masso isolato dalle pareti è appoggiato con uno spigolo sulla roccia e incombe sul piano sottostante, luogo dove San Francesco si ritirava spesso  in preghiera.

Attraverso un accesso ad arco si entra nel Corridoio delle Stimmate, affrescato con episodi della vita di San Francesco e che ci conduce alla medesima cappella delle Stimmate, eretta nel 1263 sul luogo preciso in cui il Santo ricevette il miracolo. 
Numerose sono le cappelle e lungo  il percorso di visita è possibile anche affacciarsi sul precipizio dove si dice il Diavolo avesse tentato di far precipitare San Francesco. Da vedere sono le  grotte che furono le prime celle francescane , l’oratorio di Sant’Antonio (dove soggiornò  per un breve periodo  Sant’Antonio da Padova), il letto di San Francesco, nonché le varie opere d’arte tra cui le rinomate terrecotte invetriate dei Della Robbia.

Spostandosi verso l’altro ingresso del Santuario, quello più moderno e dotato di ampi parcheggi, si trovano:  il Convento con un bellissimo chiostro quattrocentesco,  La Foresteria, Il Refettorio, La Casa di Preghiera e il piccolo cimitero.

L’ambiente all’esterno del convento è di grande interesse naturalistico: La Foresta Monumentale de La Verna  è giunta fino ai giorni nostri anche grazie alla sapiente opera dei Frati Francescani che l'hanno curata nei secoli, in una perfetta armonizzazione tra uomo e natura. Si tratta di  abeti e faggi, con esemplari che raggiungono i 50 metri di altezza e diametri fino a 180 cm. La foresta è caratterizzata anche dalla presenza di una numerosa fauna selvatica che annovera quattro specie di ungulati, il cervo, il daino, il capriolo e il cinghiale, oltre al loro predatore naturale, il lupo.
Sono presenti anche numerose specie di uccelli, tra cui i rapaci gufo reale e falco pellegrino.

santuario la verna san francesco 
 croce santuario la verna
 monte della verna

 

 

Ottocento anni di sacralità

Ottocento anni di sacralità

Creato il: 02-05-2013 17:05:29

Realizzazione siti web ActiveSite.it Cookies