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La Scarpinata Selvaggia: Per il torrente Oia 

Questo itinerario è proposto per avvicinare l’escursionista ad una nuova esperienza dell’essere a contatto con l’universo natura: la risalita dei torrenti in quota. Al fine di ammirare la meravigliosa interazione che in passato l’uomo ha sempre avuto con il torrente ed i segni lasciati come impronte indelebili di una realtà tanto dura quanto affascinante.


Ed è così che costeggiando il corso del torrente Oia riscopriamo antiche strutture in pietra come mulini, briglie e difese di sponda, frutto di un accurato intervento umano che lascia oggi in eredità una reale dimostrazione di conservazione del paesaggio.


La scarpinata, denominabile anche del “Selvaggio Oia”, inizia dove il torrente attraversa il piccolo abitato di Biforco all’altezza del ponte, due chilometri dopo la troticoltura Puccini, sulla strada che porta da Stia al Passo della Calla.
Da qua iniziamo una lenta e attenta risalita che apre l’itinerario con una briglia, visibile dal punto di partenza,che è la prima di cinque che incontreremo.
Mantenendosi sempre sulla sponda alla nostra dx, seguiamo il sentiero utilizzato dagli animali che ci permette una tranquilla risalita interrotta solo dalle briglie in pietra che incontreremo risalendo. Dopo meno 30 min di cammino raggiungiamo la seconda e poi la terza briglia, la più imponente.
Da qui saliamo per circa 15 minuti fino ad incontrare la quarta briglia in pietra. Data la precarietà del passaggio diretto, per oltrepassarla consigliamo di risalire la nostra sponda per circa 100 m, passando per la foresta di abeti, sino a raggiungere la mulattiera che porta da “Le Prata” a località “La Casina”. Giunti su questa mulattiera raggiungiamo “La Casina” e, proseguendo oltre, continuiamo sino ad incontrare un piccolo ponte in legno (ponte, non tronco!!!) che attraverseremo incontrando così il sentiero 90 del CAI circondati da panorami mozzafiato. Questo sentiero 90 è da percorre per circa 20 min sino a circa 150 m prima di Papiano, ad un cartello indicante stracca-bike.
Qui potrete decidere se visitare il centro storico del paese stesso oppure seguire un rapido sentiero, che scende sulla vostra sinistra, che vi ricondurrà al punto di partenza Ponte Biforco passando da “La Ropa”.


Questo itinerario è sicuramente adatto a chi desidera respirare libertà anche al fuori dei sentieri ufficiali (“fungaioli”, pescatori e avventurieri), ma preferiamo non consigliarlo a chi ha poca dimestichezza con la “libera camminata” nei boschi visto che i primi 2 km sono interamente percorsi sulle “autostrade degli animali”. Se condotta con rispettoso silenzio, l’escursione offrirà sicuramente la possibilità di incontrare meravigliosi animali selvatici.
Risalire torrenti importanti come l’Oia, per l’uomo significa intraprendere un viaggio interiore alla scoperta dell’acqua proprio quell’elemento che con la sua naturale forza e costanza ha nei secoli modellato le nostre montagne così come ha fatto con le vite e gli animi dei nostri antenati.

 

DATI SULL’ITINERARIO

Tutto il sentiero descritto è lungo quasi 6 km, con una percorrenza di 3 ore più le soste. La segnaletica bianco- rossa del CAI è presente solo per il sentiero 90 che si incontra con l’82 Alternativa per evitare l’attraversamento del ponte in legno: dal ponticello si ritorna indietro sulla sterrata che riporta dalla Casina a Le Prata, Si inizia a salire fino ad incontrare un palo Enel con quadro elettrico.

Da qui si prende in discesa una verde mulattiera che ci condurrà a quel bel sentiero che avevamo trovato dopo la seconda briglia, di qui a sinistra fino al sentiero CAI 86, incontrando poi la strada della Calla e da qui fino al punto di partenza Ponte Biforco.

 
 
 

Torrente OIA

Torrente OIA

Creato il: 08-02-2013 16:02:58

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